Cambio d’indirizzo
Riferimenti: Cosìcomesono
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Anche ‘stanotte ho fatto un incubo. La settimana scorsa era l’ennesima invasione aliena (mio sogno ricorrente, insieme a catastrofi ambientali o nucleari…).
Sono a passeggio per le strade di una cittadina insieme a parenti, quando scorgiamo in cielo delle strane scie di fumo che corrono veloci e tutti iniziano a gridare: “Guardate!”, “Cos’è?”, “Gli ufo!”.
Poi appaiono delle astronavi in formazione, con forme strane simili ad insetti e di un bel colore blu metallizzato. Una di queste inizia ad abbassarsi, ma proprio sotto di lei sorge dal mare un’enorme faccia, grande quanto l’astronave (che subito si allontana, insieme alle altre). Poi dall’acqua esce una donna gigante, una specie di dea, che però non ha per niente l’aspetto della dea. Sembra una normalissima ragazza un po’ malinconica che cammina lenta con gli occhi bassi e che sembra non essersi minimamente accorta della presenza degli alieni. Poi io provo a chiamarla, ma non sono più io, è un’uomo ed io sto guardando tutto questo in tv e mio zio mi dice di cambiare canale perché questo film è noioso.
Invece questa notte ho sognato di essere a casa mia. Mentre sono in corridoio vedo un fantasma, una sagoma senza volto, con l’aspetto sofferente. Vado a dormire ed il fantasma, che ora ha le sembianze di una bambina, entra nel letto e mi prende il volto tra le sue mani e mi chiede delle cose, non ricordo quali, ed io le spiego che lei è morta, che non posso fare più niente per lei, e che deve andar via e riposare.

Vetro
Trasparenza
Acqua
Nuotare
Freddo piacevole sulla pelle
Sabbia sulla pelle
Odore profumo
Colore
Nudità
Caldo
Seppellire
Affondare
Volare
Scacciare
Pensiero
Pensiero
Pensiero
Volo
Atterrare
Camminare
Prendere a pugni il terreno
Graffiare fino a rompersi le unghie
Dormire dormire dormire
Smettere di sognare
Fuggire
Evadere
Allontanarsi
Capelli lunghi
Riccioli
Riccioli tra le dita
Matita poggiata sulle labbra
Risata
Risata cristallina di bimbi
Bimbi trasparenti che non ci sono
Tenere stretta la mano di un bambino
Ascoltare la vocina acuta di un bambino che chiede dove vive l?ippopotamo
(si ricorda che gli oleandri fanno i fiori)
occhi chiari
occhi scuri
cuore
nulla
nulla
nulla
…..
….
…
..
.
io
riprendere
ricominciare
no: iniziare
no: continuare
confusione
stanchezza
serenità
serenità
serenità
io dentro
io fuori
fuori
fuori
fuori
esterno
tangibile
tatto
toccare
toccare
toccare
accarezzare
stringere
baciare
pizzicare
solleticare
ridere
e ridere
e ridere
sorridere
pelle liscia e morbida
brufoli
cioccolata
dieta
pancia
pancia morbida
accarezzare la pancia pelosa e calda di un gattino
farsi graffiare dalle unghiette morbide di un gattino
farsi leccare e mordere da un gattino
cercare di non far morire le piante
infinito
cielo stellato
tuffo al cuore
?L?Orsa Maggiore allatta le sue stelle pancia all?aria: e grugnisce, grugnisce. Fuggite stelline, tenere stelline!?
Il signore delle mosche
No no e no
I bambini vanno protetti, salvati
Piedini piccoli
Coccole
Esaurimento
Vuoto
Noce guscio vuoto
Guscio pieno
Ripieno dolce
Interno più grande dell?esterno
Interno infinitamente più grande dell?involucro
Infinito
Pioggia d?estate
È partita e non l?ho più rivista
L?ho lasciato e non mi ha più parlato
Era tutto, ora è niente
Non mi piace dover scegliere tra tutto o niente
Voglio prendere ciò che posso
Voglio
Voglio
E ancora voglio
Ho voglia
Voglia di gelato alla fragola
Sono ciclica
Ripetitiva
Sono quello che sono
Non trovo più la strada
Il divano è duro e scomodo ed ha una sbarra di ferro che fa male alla schiena
Io sono morbida
Morbida dentro e fuori
Ma tu che cosa vuoi?
Niente, lo so ![]()
ed io che cosa voglio?
NON LO SOOOOOOO
Caccio fuori per scacciare ciò che non mi piace e far rientrare ciò che mi piace
Urlare
Urlare
Urlare e ridere
Alterno gioia e depressione da quasi vent?anni, ormai
Per favore, ora basta!
Beh, sono sempre qua. L’idea era di chiudere Internet e non aprirlo più e invece…
Prendete il post precedente come un semplice sfogo.
Il resto delle “pippe” mentali ve lo risparmio…
E’ perché non telefono mai? Perché non mi faccio sentire spesso? Forse sono noiosa, ripetitiva? E’ perché non sono molto propositiva? Perché sono logorroica? Io ho tanto l’impressione che gli altri stiano benissimo anche senza di me. Non mi cerca mai nessuno. Dove sono i miei amici? Ne ho? Mi sento davvero messa da parte. Non mi sono mai fatta problemi del tipo “chiamo sempre io, ora aspetto che mi chiami lui/lei”, ma il tempo passa e mi rendo conto che se non mi faccio sentire io, davvero qui non chiama proprio nessuno…
Dove sbaglio? Cos’ho che non va?
Ma basta, mi sono rotta di dare sempre la colpa a me stessa. Fa***lo tutti.
Oggi vedo davvero tutto nero… CHEPPALLE!!!
Basta blog. Basta Internet fino a data da determinare. Saluto i pochi che mi leggono, che ringrazio per avermi seguito fin qui.
P.s. Mi scuso per il tono “incazzuso” del post, non so cosa mi prenda oggi, ma sono molto molto nervosa.
sole che illumina steli d?erba gocciolanti rugiada
risa di bambini che corrono
profumo di cocomero e di fiori
fresca ombra nel bosco che custodisce sogni
nuvole che si svelano lentamente
farfalle e api ronzanti
la mia mano nella tua mano

Oggi ho scoperto per caso cos’è l’Ashura. E’ vero che anche in Italia ci sono celebrazioni religiose che comprendono auto flagellazione, però non mi sembra che vengano coinvolti anche i bambini. Perché “torturare” anche i piccoli???
Sarà che io non capisco, se qualcuno me lo spiega.
Ho sempre pensato che qualunque desiderio si possa realizzare se lo si desidera davvero intensamente. Ma quando la realizzazione di un sogno dipende anche da altri e non solo dalle proprie capacità, volontà e possibilità, allora la questione si complica decisamente. O forse no? O forse a volte crediamo di desiderare qualcosa ma non facciamo in modo di ottenerlo? O desideriamo l?impossibile, nonostante siamo consapevoli dell?irrealizzabilità dell?obiettivo? Mumble mumble.
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